Profilo a cura di Maurizio Vitta 

Lo Studio ArchA è stato fondato nel 1967 a Torino, e si è trasformato nel 1977 in Società per Azioni.  Le sue competenze spaziano dalla pianificazione territoriale e ambientale all’urbanistica, dall’architettura al design, dall’arredamento ai sistemi di progettazione informatizzati.

Nella sua attività, i principi teorici enunciati da Pier Paolo Maggiora trovano la loro concreta realizzazione: in essa i programmi d’intervento ispirati a una precisa visione culturale, a un progetto filosofico, prima che architettonico, si trasformano in prassi professionale.

Il terreno su cui si muove prevalentemente ArchA è quello della complessità, del grande numero, degli spazi di relazione. Centri direzionali, sedi di banche, palazzi per uffici, alberghi, villaggi turistici, stadi, palazzi dello sport, parchi, edifici industriali, grandi interventi urbani di strutturazione e organizzazione territoriale costituiscono i punti di forza dell’attività dello studio. In ciascuna di queste opere, indipendentemente dalle sue dimensioni e dalla misura del suo impatto sociale, l’architettura si organizza come punto nodale di un complicato sistema di rapporti interdisciplinari, nel quale la sua dimensione formale – il suo imporsi come immagine, come figura simbolica, come significante – emerge da un processo di sintesi e rappresentazione.

ArchA si pone così al centro di un’organizzazione ben strutturata, ma flessibile, composta dall’ossatura portante dello studio e da una fitta rete di collaborazioni e consulenze con società specializzate, docenti universitari, studi professionali o singoli professionisti.

La principale finalità del suo lavoro è quella di individuare tutti gli elementi che concorrono a formare il tema progettuale, il quale non si esaurisce nell’immediatezza della funzionalità – pratica o estetica – dell’artefatto, ma investe l’intero universo umano, culturale, sociale nel quale esso dovrà collocarsi. Ciò mette in gioco le procedure, i protocolli, le metodologie attraverso le quali il progetto e la sua esecuzione potranno svilupparsi lungo percorsi intricati, ma nitidamente disegnati.

Il coordinamento delle molteplici competenze indispensabili fa dello studio il perno di complesse strategie operative. In questa prospettiva, l’elevato grado di informatizzazione delle attività dello studio, in costante aggiornamento, costituisce un elemento cruciale per la gestione dell’attività professionale. L’elaborazione della documentazione tecnico-amministrativa, la computazione dei lavori aggiornata nel tempo reale dell’avanzamento di cantiere, e soprattutto la progettazione, che si avvale di avanzate stazioni CAD e di sofisticati sistemi di rappresentazione tridimensionale, costituiscono i punti di forza di una progettazione elaborata in tutti i suoi aspetti.

Su questo sfondo risalta con chiarezza il valore di una prassi progettuale attenta a tutti i risvolti funzionali d’ogni singola opera, ma sensibile al valore sociale e culturale di una qualità estetica espressa non solo dalle forme interne ed esterne della costruzione, ma anche dalla sua capacità di inserirsi in modo armonico e significativo nell’ambiente circostante, nella fisionomia del territorio, nella dinamica dell’esistenza collettiva quotidiana.

(Maurizio Vitta)