Rassegna Stampa Nazionale

Articolo pubblicato sul sito Euterpevenezia.it (formato PDF)
L’evento musicale delle Olimpiadi tra passato e Cina del futuro, di Manuela Pivato


LA MUSICA NON bastava. E allora dietro la bacchetta di Giovanni Allevi, dietro la sua selva di ricci e le sue braccia senza peso, scorrono le immagini dal passato al futuro, al galoppo del tempo, da Venezia a Caofeidian, prima ecocity cinese progettata per il terzo millennio.

Si chiama «Adoriente» ed è stato uno degli eventi più attesi delle passate Olimpiadi di Pechino, organizzato
dal regista veneziano Francesco Stochino Weiss che, con il concerto di Allevi e le immagini (anche) della sua serata del luglio scorso in Piazza San Marco, ha portato un po’ di laguna nella Cina rimasta orfana dello spettacolo della Fenice.

Venezia, città perfetta sotto ogni aspetto, non è più solo un monumento vivente di uno splendore ormai passato, ma è il modello di vita scelto tra i tanti che da tutto il mondo hanno concorso per dare alla luce il nuovo simbolo della Cina” spiega Stochino, che ha ideato lo sfondo alle musiche di Allevi.

Immagini che partono da Ca’ Vendramin Calergi, dove il pianista sfoglia le partiture del Tristano, poi passa per la Piazza, raggiunge il mare e arriva in Cina dove lo aspetta Caofeidian, megalopoli da un milione di abitanti che, tra i suoi dieci teatri, ne avrà uno ispirato proprio alla Fenice.