Rassegna stampa italiana

Articolo pubblicato su “Il Gazzettino.it” del 21 agosto 2008.

Domani il musicista marchigiano replicherà a Pechino il concerto proposto in piazza San Marco, colonna portante di uno special tv in onda il 26 su Raiuno. Intervista a Francesco Stochino Weiss.

di Giò Alajmo


I cinesi sono affascinati dall’Italia, ma non tanto per l’arte del passato o i grandi marchi della moda e dell’automobile. Vedono nella città italiana il modello per il loro futuro, e la città ideale per loro è Venezia“.

Lo dice Francesco Stochino Weiss, l’operatore culturale veneziano che ha ideato il progetto “Ad Oriente” che prevede domani sera il concerto di Giovanni Allevi all’Auditorium della Città Proibita, con la China Philarmonic Orchestra, e uno special tv che andrà in onda martedì 26 agosto su Raiuno.

Si tratta” – spiega Stochino Weiss – “di un evento tra musica e forme che passa dai Dialoghi di Socrate a quelli di Marco Polo con Kublai Khan, viaggiando lungo la via della Seta con i tre italiani che in otto mesi hanno ripercorso a cavallo l’antico tragitto fino a incontrare il progetto architettonico di Pier Paolo Maggiora che ha appena vinto il concorso per la città ideale di Caofeidian, la prima città ecologica a autosufficiente del terzo millennio, che dovrà sorgere a 250 chilometri da Pechino, su una laguna simile a quella veneta, riprendendo l’idea veneziana della città d’acqua, comprese le dighe mobili del Mose“.

A Pechino Allevi riproporrà lo stesso concerto per pianoforte e orchestra tratto dal tour “Evolution” che ha toccato Venezia la scorsa estate.

Le immagini cinesi saranno poi montate assieme ad altre tratte dal concerto in piazza San Marco creando un primo ponte tra la laguna e la Città Proibita: “È una specie di viaggio fra due mondi che comincia a Venezia con le immagini che abbiamo girato con Allevi in piazza, in giro per la città e a Ca’ Vendramin Calergi, attuale sede del Casinò di Venezia (sponsor dell’evento con Venezia Marketing Eventi) e che fu l’ultimo palazzo che ospitò Wagner, con Giovanni che si ritrova a sfogliare le pagine del Tristano chiedendosi se ha ancora senso scrivere musica per poi ritrovarsi a Pechino dopo il viaggio di tre cavalieri lucchesi che lo hanno fatto davvero, partendo dalla Turchia e attraversando la Georgia, il Kazakistan, la Cina seguiti dalle telecamere.

Noi daremo le prime immagini in anteprima di questo lungo viaggio. E poi si vedrà la Cina di oggi, i suoi nuovi aspetti, in parte inediti, le scelte urbanistiche che il gigante asiatico sta cominciando a fare in questo periodo. E si vedrà il progetto della eco-city con cui Maggiora ha vinto il concorso mondiale per la realizzazione della prima città del Terzo Millennio”.

Un progetto sulla città perfetta che richiama Venezia?

Si può dire così. È la ricerca della città perfetta che ci fa utilizzare con una voce fuori campo, a commentare alcune scene, citazioni da “Le città invisibili” di Calvino. Venezia, città d’acqua, è un modello di città ecologica, legata all’ambiente, con una qualità della vita unica“.

E la scelta di Allevi?

Volevo cambiare. Portare in Cina un compositore, qui dove l’Italia è conosciuta soprattutto per la musica lirica e la musica antica. E volevo portare un compositore nuovo e che fosse anche accessibile alla massa, per far capire che l’Italia è anche altro. Ci sono molti ottimi compositori in Italia, ma Allevi è quello che oggi fa una musica più vicina alle capacità di comprensione della gente. E il fatto che i cinesi abbiano concesso la loro più prestigiosa orchestra, quella stessa che ha suonato per il Papa lo scorso maggio è segno di una grande apertura culturale“.

La scelta di Allevi è venuta dopo la sua partecipazione ai concerti di Sms Venice, il progetto del Comune di Venezia per la salvaguardia di Piazza San Marco. Allo special potrebbero essere aggiunte anche le immagini donate ieri da Elton John. La star che ha offerto un concerto a Venezia ha confermato ieri la disponibilità gratuita alla città, attraverso il promoter Fran Tomasi, delle riprese di due canzoni dal suo concerto, “Your Song” e “Philadelphia Freedom” a sostegno di Sms Venice.

Com’è Pechino oggi in piena Olimpiade?

Non come la raccontano i giornali. Ci sono molti controlli ma discreti, non così invasivi. E la prima cosa che nota chi come me c’è stato più volte, è che c’è molto meno smog di una volta. E la cosa importante è che i cinesi, grazie a questo, hanno capito che si può vivere meglio di come sono abituati, e influenzerà le loro scelte. Il progetto ecosostenibile di Maggiora è un esempio”.

Caofeidian, la città del futuro, è concepita sulla baia di Bohai, a Nord della Cina, facendo convivere acqua e grattacieli alti 350 metri, campi coltivati e struttura urbana, con un grattacielo da 999 metri e una montagna di oltre settecento metri destinata alla produzione di energia naturale sfruttando eventi sismici e atmosferici.

Un progetto avveniristico. Ma il tempo corre in fretta.