Rassegna stampa italiana: il velino del 7 agosto 2008.

Roma, 7 ago (Velino) – È ormai pronto per essere siglato il memorandum d’intesa tra Italia e Cina per la realizzazione di una città eco-sostenibile nell’area di Tangshan-Caofeidian.

Il progetto, che riguarda un’area di oltre 300 chilometri quadrati, nasce dall’esigenza di Pechino di coniugare crescita economica, vivibilità ed eco-sostenibilità con la diminuzione dei livelli di inquinamento che lo sviluppo del paese sta minacciando sempre di più.

Entro il 2010 dovrebbero essere costruiti i primi cinque chilometri quadrati del nuovo insediamento, dove potranno risiedere circa 50 mila abitanti.

Si tratta di un progetto molto ambizioso per la Cina anche in termini economici, ma soprattutto di un un’importante occasione per il sistema produttivo italiano.

Il fatto che l’Italia sia stata scelta tra i possibili partner, infatti, è un segnale della fiducia cinese nei confronti delle competenze italiane nel settore, in particolare per il patrimonio di cultura, scienza e tecnologia a livelli di assoluta eccellenza che il nostro paese è in grado di trasmettere all’estero.

Ad occuparsi della realizzazione del progetto urbanistico e architettonico della nuova città sarà l’architetto Pier Paolo Maggiora che nel giugno scorso ha vinto il concorso indetto da un’apposita Commissione di valutazione.

Mentre spetterà al ministero degli Esteri, attraverso l’ambasciatore d’Italia a Pechino, Riccardo Sessa, delineare i contorni finanziari e operativi del piano, coinvolgere società e imprese italiane e soprattutto mettere nero su bianco il memorandum che al momento è ancora al vaglio del governo cinese.

L’obiettivo, in questa prima fase, è quello di creare una task force ristretta di alto profilo e immediatamente operativa che sotto il coordinamento della Farnesina sia in grado di riunirsi attorno a un tavolo già nella prima metà del mese di settembre.

Il “board” dovrebbe definire una “road map” precisa e seguire il progetto da vicino proponendo le iniziative necessarie e mantenendo un rapporto diretto con i cinesi.

Contatti si sono già avuti con diverse realtà economiche italiane come Fata Group, legata a Finmeccanica, Banca Intesa, Archa (la società dell’architetto Maggiora), Eni ed Enel che dovrebbero formare il primo nucleo del Comitato di lavoro congiunto italo-cinese previsto dal memorandum, a cui presto potrebbero aggiungersi altre importanti società.

(asp) 7 ago 2008 18:39