Rassegna stampa italiana

Onde Quadre, sistema di informazione multimediale del Politecnico di Torino, del 12/6/2008
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di Alessio Serra

Il Politecnico di Torino ha ospitato la presentazione di un’interessante iniziativa di cooperazione, denominato “Laguna verde: centralità urbana, innovazione, ricerca“, riguardante il più importante progetto di riqualificazione urbana oggi esistente in Italia.

Una città sopraelevata che avrà il proprio motore nella Ricerca, coordinata, ça va sans dire, dal Politecnico di Torino.
Laguna verde rappresenta il più importante progetto di riqualificazione urbana oggi esistente in Italia, non solo per dimensione quanto per la qualità del concept. Si tratta di una nuova area di tessuto urbano integralmente reinventato con i più elevati standard di sostenibilità ambientale.
Una città sopraelevata che avrà il proprio motore nella ricerca.
A presentare per primo il progetto ai presenti è stato Aldo Corgiat, sindaco di Settimo Torinese, comune situato nella periferia nord orientale del capoluogo. Sin dalle prime parole è trapelata la soddisfazione nell’aver coinvolto il Politecnico nel progetto, aumentandone pertanto la credibilità. In tema di collaborazioni che si vanno ad intrecciare e rafforzare reciprocamente, vi è quella che interessa Pirelli Tyre, proprietaria di numerosi lotti nell’area. Non solo, Pirelli, nell’ambito degli accordi stretti con il Politecnico, insedierà a Settimo e presso la Cittadella Politecnica, due centri di ricerca avanzata.
Corgiat ha evidenziato come Laguna Verde concretizzi una ricerca mirata al raggiungimento di più obiettivi. “Nella ricerca sui materiali” – ha proseguito – “Ipotizzando che tra venti anni saranno decisamente diversi da quelli impiegati finora”. I ragionamenti del sindaco Corgiat si sono poi diretti sul tema delle nuove energie, direzione nella quale si potrà specializzare la nuova area insediativa. “La sfida è consistita nella reinterpretazione della periferia, per costituire una nuova centralità urbana”.
Tratto distintivo del progetto è la ricucitura del tessuto urbano, attraverso un collegamento con le Tangenziali Verdi, rialzando l’abitato rispetto al suolo per rendere il verde più permeabile.
La realizzazione del progetto Laguna Verde darà luogo a tre “isole”, una delle quali vedrà insediarsi un distaccamento di ricerca del Politecnico, mentre le altre saranno destinate a privati e istituti di ricerca, anche stranieri.
L’architetto Pier Paolo Maggiora con la sua equipe dello studio ArchA è l’artefice del concept, delle linee guida del progetto Laguna Verde. “L’intervento” – ha spiegato “interessa una ‘ferita territoriale’ e si è operato per ricomporre il tessuto urbano con il verde. La sostenibilità in un’opera simile non è semplicemente ambientale e urbanistica, ma a tali inscindibili componenti si affiancano altri registri”. Quello antropoculturale, dal momento che la città non è esclusivamente infrastruttura tecnologica, ma è abitata dalle persone. “Non si è progettata una città dormitorio, nemmeno una sul modello della Défense, che una volta chiusi gli uffici, si svuota inesorabilmente” ha spiegato Maggiora. Altri registri riguardano la sostenibilità socio-gestionale e la natura economico-finanziaria dell’intervento.

In ultimo, non meno rilevante, il registro economico-finanziario: “In un’area attualmente di 815.00 m2, che diventeranno 1 milione, si realizzeranno 650.000 m2 di superficie edificata. Si stima un investimento di un miliardo e trecento milioni di euro, con un insediamento di 8.000 persone su 300.000 m2; sono previste connessioni importanti con il sistema dei trasporti viari e ferroviari. È impensabile” – ha concluso Maggiora – “Non valutare le implicazioni di così profondo intervento”.

Maggiora è passato poi alla descrizione delle caratteristiche del costruito, che privilegia la verticalità e la “sospensione” dal terreno. La connessione al sistema del verde rappresentato dalla tangenziale verde e dal Parco Fluviale del Po è stata attuata rialzando il piano della città di 12-15, sino a 30 m. La parte “bassa” rappresentata da una zoccolatura sottostante, ospiterà parcheggi e servizi e sarà celata da un verde “verticale”, come connessione con quello orizzontale.

Un sinuoso percorso pedonale congiungerà le 3 isole, connettendo dunque residenza, commerci, centri di ricerca. Al centro dell’area, emblema del progetto, la torre più alta tra quelle previste: un edificio di oltre 100m (!), che idealmente segnerà due importanti direttrici, una verso Milano, l’altra verso Ginevra.

In conclusione, l’architetto Maggiora ha ricordato l’ampio respiro del progetto, che coinvolgerà attraverso concorsi internazionali, professionisti di altre nazioni e giovani.

Per ultimo, ha preso la parola il Rettore del Politecnico, Francesco Profumo che aveva il compito di illustrare la Ricerca. La sua premessa ha riguardato un tema assai attuale: l’aumento delle quotazioni del petrolio. “Quando abbiamo iniziato a ragionare sul progetto” – ha detto Profumo – “il prezzo del barile era attorno ai 50 $, mentre oggi siamo a quota 150$, in continua crescita”. Questo per spiegare quanto sia necessaria la Ricerca ai fini della sostenibilità ecologica e al tempo stesso per non essere dipendenti dal petrolio.


Profumo ha poi menzionato l’Istituto europeo di tecnologia- IET, istituzione a livello comunitario che incentiva la collaborazione tra il mondo dell’università, della ricerca e delle imprese, per permettere all’Europa di rispondere adeguatamente alle sfide dell’economia mondiale. Il Politecnico partecipa alla “corsa” verso la ricerca tecnologica, coinvolgendo soggetti pubblici e privati, come accade nel progetto Laguna Verde.

Nella logica del miglioramento della qualità della vita e della ricerca di chi opera, il progetto punta a coniugare le strutture ad essa necessarie, con il territorio circostante.Dal punto di vista delle scadenze temporali, Profumo ha ricordato che, stanti le scadenze fissate dallo IET, dalla fine del 2009 si penserà a come insediare le attività.

A tal proposito il sindaco Corgiat ha ricordato che la Variante al Piano Regolatore deve ancora essere approvata ed è in discussione, in vista di un’approvazione che dovrà avvenire entro l’estate del 2009.

Al termine, OndeQuadre ha raccolto i commenti del Rettore Francesco Profumo Ascolta e dell’architetto Pier Paolo Maggiora Ascolta

Autore: Alessio Serra