Rassegna stampa italiana


Torino Cronaca, 12 giugno 2008

Articolo disponibile in formato PDF sul sito della rassegna stampa del comune di Torino documento n.
78347251.pdf

Il progetto: sorgerà a Settimo, nell’area Pirelli.
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Al centro ci sarà un grattacielo da 215 metri. E intorno palazzi e strade sopraelevate.

di Andrea Gatta

Una cittadella sopraelevata immersa nel verde, in grado di accogliere fino a 25-30.000 persone al giorno. Con una torre al centro, che secondo il primo concept fornito dall’architetto Pier Paolo Maggiora raggiungerà i 215 metri di altezza, diventando il grattacielo più alto del Piemonte e uno dei primi d’Italia, considerando gli edifici in fase di progettazione e costruzione.

Più su del Palazzo della Regione di Massimiliano Fuksas, ormai attestatosi intorno ai 190 metri, più su del discusso grattacielo Intesa Sanpaolo, ovviamente ben oltre la mole ferma a quota 167. Accanto al palazzone ci saranno ben 16 torri di dimensioni considerevoli, tutte alte tra i 77 ed i 143 metri.

Il progetto si chiama “Laguna Verde” e la cittadella sorgerà a Settimo, alle porte di Torino, lungo l’asse (quello di via Torino, appunto), parallelo all’autostrada, fra il villaggio Olimpia e la città vera e propria. Una vasta area di circa un milione di metri quadri, dove ora trova posto, fra l’altro, lo stabilimento Pirelli, che verrà dismesso a breve in vista della realizzazione, sempre a Settimo ma in via Brescia, di un nuovo avanzatissimo stabilimento.

L’investimento previsto è di un miliardo e 300 milioni di euro. Nel progetto di “Laguna Verde” trovano spazio abitazioni – per circa 8.000 persone – uffici, scuole, attività commerciali ed entertainment (tra cui un palazzetto dello sport ed una piscina) e, soprattutto, una o più aree dedicate all’attività di ricerca.

Quantificando lo spazio si parla, al momento, di 815mila metri quadrati (i restanti, al momento, sono occupati da un centro tessile e non sono ancora disponibili) 300.000 dei quali occupati dalle abitazioni, 200.000 dalle attività di terziario e 160.000 da poli di innovazione.

La particolarità è che tutti gli edifici e le strade, compresa la “brodway”, la via principale (rigorosamente pedonale), saranno sopraelevati di 15-30 metri rispetto a terra. Sotto, immerse nel verde, le aree di parcheggio e le vie di accesso. Quindi parchi e giardini, a fare della laguna quel tassello di “congiunzione ambientale” lungo la cosiddetta tangenziale verde che, nell’idea dei progettisti, andrà dal parco della Mandria alla collina torinese.

L’investimento necessario, come detto, è di 1,3 miliardi di euro. Tenendo conto che la proprietà dei terreni è divisa fra il comune di Settimo e cinque soggetti privati come Pirelli tyre e Pirelli Real Estate e Intesa San Paolo, che si potrebbero unire in un singolo consorzio.

L’idea del sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, è di “creare un fondo midto, pubblico-privato” per il finanziamento delle opere. Un investimento in teoria assolutamente redditizio: si calcola che a breve i terreni varranno 100 volte tanto il valore attuale.

Realisticamente il comune di Settimo potrebe portarsi a casa fra i 60 e i 90 milioni di euro. “Il nostro obiettivo non è però di fare cassa” – precisa il sindaco Corgiat – “ma reinvestire in opere di funzione pubblica”.

Novità anche dal punto di vista infrastrutturale. Nell’area interessata alla cittadella corrono infatti i binari della Torino-Milano, che di fatto risulteranno interrati di 15-30 metri rispetto al piano di partenza di edifici e strade. L’idea è poi di costruire una stazione ferroviaria ad hoc, che unita all’attuale stazione di Settimo e a una terza che, nelle intenzioni dell’amministrazione settimese, dovrebbe sorgere in direzione Brandizzo, nell’area del cimitero. Proprio a questa altezza ci potrebbe essere il collegamento con la futura linea ad alta velocità e lo snodo verso l’area del Canavese, dato che il comune sta trattando con le ferrovie la possibilità di interrare il tratto storico fra Laguna e la futura terza stazione. Le altre due stazioni (Laguna e Settimo) dovrebbero quindi essere dedicate esclusivamente alla viabilità locale.

Infine il grattacielo. “Abbiamo pensato di farlo alto 215 metri perchè è esattamente l’altezza di settimo sul livello del mare” – spiega l’architetto Maggiora, al cui studio è stata affidata l’elaborazione dell’intero progetto – “non ci interessa una gara a chi lo costruisce più in alto”. I 215 metri si ottengono sommando i circa 190 metri dell’effettiva struttura ai 25 metri di sopraelevazione dal terreno.

“L’impressione che darà è di un libro sfogliato”, continua maggiora. Con due bracci puntati direttamente ”

sul centro di Milano e sulla città di Ginevra”.

Come detto, il palazzone sarà in buona compagnia: quella delle 16 torri residenziali (alte fino a 143 metri) che affiancheranno il grattacielo maggiore.

Peraltro, non mancano già da ora i dubbiosi. Proprio ieri Rifondazione, con Juri Bossuto, ha chiesto una “moratoria per la città, che per un anno almeno i progetti di sviluppo cittadino tengano anche conto di chi abita a Torino“.

Domani sera, a Settimo, i partiti della sinistra terranno un convegno proprio sulla “variante Pirelli”.