Rassegna stampa italiana

Il Sole24Ore, 8 maggio 2008

Articolo disponibile in formato PDF sul sito della rassegna stampa del comune di Torino
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Laguna Verde: entro l’anno i permessi edilizi
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di Augusto Grandi

I primi permessi di costruzione arriveranno quest’anno. Entro 3-4 anni le prime opere saranno ultimate e i visitatori dell’Expo di Milano 2015 verranno a visitare il cantiere, in via di ultimazione, di una riqualificazione urbana che diventerà il simbolo della città del futuro”.

Aldo Corgiat, 49enne sindaco di Settimo Torinese, è consapevole di avere tra le mani un progetto destinato non solo a mutare l’aspetto e il ruolo del suo comune, ma anche a diventare uno dei centri di raccordo nella megacittà che comprenderà Torino e Milano.

Domanda: “avvero sarà possibile procedere con questa rapidità, per un progetto così complesso?

Corgiat: Si, ora siamo all’approvazione del concept del progetto ed entro fine anno approveremo il preliminare del Piano regolatore e poi la stipula definitiva dell’accordo con i privati. Ma sarà possibile dare il via ad anticipazioni coerenti con lo schema del masterplan e compatibili con le previsioni di piano regolatore.

Domanda: Il progeto, definito Laguna Verde, sarà una sorta di Settimo 2?

Corgiat: Tutt’altro. Sarà un progetto che si integrerà con la città preesistente, diventando un polo di altissima qualità, dove le abitazioni private si mescoleranno alle costruzioni destinate alla ricerca e alla formazione. Una città delle scienze e dell’innovazione, ma dove si vivrà con elevati standard di qualità.

Domanda: Settimo è stata sempre considerata la periferia dormitorio di Torino. Ora tutto cambia con il nuovo progetto?

Corgiat: L’obiettivo è quello. E l’area interessata è proprio quella che aveva rappresentato la piattaforma industriale degli anni 50, che aveva dato lavoro ma con un pesante impatto ambientale e sociale. Adesso vorremmo che diventasse un centro in grado di attirare l’attenzione internazionale. E anche con Laguna Verde pensiamo di incrementare i nostri cittadini di 8.000 unità rispetto agli attuali 40.000 abitanti.

Domanda: i vostri partner privati sono grandi gruppi che possono contare su notevoli risorse economiche e finanziarie. Quale sarà il ruolo del Comune nell’operazione.

Corgiat: noi possediamo circa 220.000 mq in un’area circa quattro volte più ampia complessivamente. Con questa operazione il valore dei nostri terreni aumenterà di circa 50 volte. Ma non abbiamo intenzione di far cassa. Investiremo tutto nel progetto e, al termine, ci ritroveremo con circa 500.000 mq tra parchi, servizi pubblici e aree destinate alla ricerca. Con il Politecnico abbiamo già raggiunto accordi anche per quanto concerne le iniziative di ricerca legate alla presenza della Pirelli. Noi vogliamo che Settimo diventi un polo internazionale della ricerca sui materiali. Non solo sulla gomma, ma su tutti i materiali.

Domanda: la vostra ambizione è di diventare un punto di riferimento per l’integrazine tra Torino e Milano?

Corgiat: Si, ma non è un’utopia. Abbiamo la collocazione geografica giusta e le potenzialità per un salto di qualità di questa portata. E anche la fortuna di avere instaurato rapporti positivi con le aziendegià insediate e con il mondo universitario. Vogliamo diventare una città modello per il dialogo, per lo studio, per l’ambiente. Dove sia piacevole vivere e interessante lavorare.